memoria solida

MEMORIA SOLIDA: gli arredi tribaliglobali.

Chi segue tribaleglobale  sa che è essenzialmente un modo consapevole per interagire con la quotidianità, intesa come attimo infinito, e di farlo  con la stessa attenzione nelle piccole come nelle grandi scelte.

Sa che ciò avviene mediante l’uso della bellezza intesa come manifestazione della evidenza  archetipica  di oggetti (1) materiali o immateriali  che definiamo opere d’arte, siano essi dipinti, poesie, tessuti…o arredi.

Perché scegliere una poltrona, o un tavolo rispetto ad un altro? Certamente per la sua funzionalità, il suo prezzo…ma d’istinto la risposta presumibilmente è : “perché mi piace”

Dentro quel mi piace ci sono molti elementi puramente estetici, ma c’e anche una dimensione evocativa. In negativo accade quando si sceglie uno “status symbol” che serve per apparire, in positivo, quando la scelta è profondamente consapevole. Osservarne la materia, la manifattura o la storia è un modo per com/prenderne la bellezza interiore che come sempre è una sorta di dialogo tra chi creo’ l’opera e chi sa goderne, e gli oggetti che scegliamo, le nostre case parlano di noi. Negli spazi  tribaliglobali, siano essi temporanei o permanenti, nulla è lasciato a caso e tutto , ogni elemento cerca di narrare chi siamo, anche gli arredi, che siano antichi o di design, unici o prodotti in serie, a prescindere dal loro valore economico: parafrasando il linguaggio informatico, sono la nostra memoria solida.

1) oggetto /og·gèt·to/sostantivo maschile
Entità fisica o spirituale in quanto contenuto di un’esperienza o di un’attività ( l’o. della conoscenza, delle percezioni ; l’o. dei miei studi ), identificabile anche in un ‘fine’ ( l’o. di una ricerca, di un desiderio ) o in un ‘argomento’ ( l’o. del discorso ) e che nel linguaggio giuridico può generalizzarsi nel sign. di ‘cosa’, di ‘attività’ o di ‘bene’ ( o. del negozio giuridico ; o. dell’obbligazione ; o. del contratto, uno dei quattro elementi costitutivi del contratto, assieme ai soggetti, alla causa e alla forma ); nel sign. di ‘cosa’, più in generale, può contrapporsi a persona, con una insistenza sulla perdita della dignità e, in qualche modo, sulla riduzione a strumento ( la donna o. ).
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