Gianni Frassati versus Adan, Laigueglia, 26 marzo / 26 Aprile 19, Microspazio Tribaleglobale Archetipi

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“ La fantasia di chi guarda un quadro deve essere svegliata dai valori tattili dell’opera in tal maniera che sia possibile trovarvi un’emozione soggettiva puramente sensuale avulsa da sentimentalismo.

Per conseguenza un quadro non deve “raccontarsi”, non deve avere un soggetto ben definito ma solamente creare un ambiente favorevole alla espansione delle capacità fantastiche che sono in ogni uomo.

Per questo bisogna creare un insieme che sia della massima immediatezza visuale e sensibile.

Così ogni dettaglio inutile deve essere eliminato.

L’oggetto o l’architettura devono possedere una evidenza propria esente da ogni rapporto immediato con la realtà. Una plasticità sensuale capace di risvegliare i sogni e i ricordi sopiti in ogni individuo.

La Rappresentazione deve essere priva di ogni sentimento evidente. Ogni elemento deve raggiungere un massimo di tattilità  e contribuire con la sua presenza alla creazione di uno spazio che sia la qualità maggiore della composizione.

Poiché è appunto la creazione di questo spazio che non è solo dato dalla evidenza prospettica, ma da una sensazione più spirituale, indefinibile, l’obiettivo a cui deve mirare l’artista.”

Gianni FRASSATI , 26 marzo 1924 Monza

dalla presentazione della Mostra Personale presso la Galleria La Cruna, Novara – giugno 1960

Le due opere esposte a Laigueglia e Onzo – Composizione Astrale, 1969 , olio su tela cm 92 x 72 e Paesaggio Metafisico, 1957 olio su tela cm 70 x 50- provengono dalla Collezione Nobile di Novara.

The imagination of those who look at a painting must be awakened by the tactile values ​​of the work in such a way that it is possible to find a purely sensual subjective emotion detached from sentimentality.

Consequently, a painting must not “tell” itself, it must not have a well-defined subject but only create an environment favorable to the expansion of the fantastic abilities that are in every man.

For this we must create a whole that is of the maximum visual and sensitive immediacy.

Thus every useless detail must be eliminated.

The object or architecture must possess its own evidence free from any immediate relationship with reality. A sensual plasticity capable of awakening dreams and memories dormant in each individual.

The Representation must be devoid of any evident feeling. Each element must reach a maximum of tactility and contribute with its presence to the creation of a space that is the highest quality of the composition.

For it is precisely the creation of this space which is not only given by perspective evidence, but by a more spiritual, indefinable sensation, the objective to which the artist must aim. “

Gianni FRASSATI, March 26, 1924 Monza

from the presentation of the Personal Exhibition at the Galleria La Cruna, Novara – June 1960

Le figure rituali del popolo Adan, Ghana / Togo. si possono definire “spiriti della foresta” propiziatori della caccia. La forma stessa, articolata su una sola gamba, sembra essere riferita all’albero. Provengono dalla collezione permanente Tribaleglobale

The ritual figures of the Adan people, Ghana / Togo can be defined as “forest spirits” propitiators of hunting. The shape itself, articulated on one leg, seems to refer to the tree. They come from the permanent Tribaleglobale collectio